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Ingegneria e Realizzazione di Edifici ZEB

Evoluzione del riscaldamento nelle diverse epoche storiche

La maggioranza dei consumatori italiani ha l'errata convinzione che gli edifici ZEB, definiti come ZEB = Zero Energy Building (edifici con ZERO consumi energetici, ad esempio zero metano, zero gasolio, zero legna e zero energia elettrica acquistata all'esterno), siano molto cari e che richiedano, oltretutto, l'utilizzo di tecnologie molto complesse e innovative. Perseverando in questo errore in molti si spingono oltre, ritenendo addirittura che gli edifici ZEB siano edifici del futuro, precisando che necessitano di tecnologie futuribili, eppure in realtà, come intuitivamente suggerisce anche l'immagine, si tratta dell'esatto contrario. Ecco quindi che in Italia si riscontra che siano pochi coloro che sanno che le tecnologie per realizzare edifici ZEB a prezzi di mercato sono più che consolidate da oltre 15 anni.

La Learning Organization INZEB si occupa esclusivamente di progettazione e realizzazione di edifici ZEB in termini integrati, proponendo soluzioni progettuali e tecnologiche con

costi complessivi inferiori indicativamente dal 7% al 18% rispetto alle soluzioni tradizionali.

Per raggiungere risultati tanto concreti quanto evoluti nel campo della realizzazione di edifici ZEB, è necessario superare alcune delle principali limitazioni del settore edilizia. Non si possono quindi non considerare dati e fatti delle indagini ALL/OCSE, PIAAC/OCSE che evidenziano come l’applicazione di effettive capacità di Problem Solving trovi rilevanti ostacoli da parte dei singoli individui e delle organizzazioni in questo settore. Per il superamento di tali limitazioni oggettive, la Learning Organization INZEB ha sviluppato il Progetto QMind per la ricerca, selezione, valutazione e inserimento di evolute collaborazioni professionali basate prioritariamente su idonei presupposti di affidabilità, capacità di apprendimento, competenza e intraprendenza.

La Learning Organization INZEB considera inoltre che in Italia l’innovazione tecnica e tecnologica appare molto più condizionata rispetto ai Paesi europei più evoluti, tanto che l'affermazione di Michela Nacci può risultare particolarmente illuminante a tale riguardo:

I prodotti tecnici, le scelte che la tecnica segue, derivano dall’interazione fra soluzioni tecniche e società: raramente, quasi mai, le scelte vengono effettuate in ragione della razionalità tecnica, dell’efficienza, del funzionamento migliore che una soluzione permette. Generalmente, ciò che spinge ad accettare una soluzione tecnica piuttosto che un’altra è qualcosa di poco razionale da poter essere detto tipicamente umano: l’inerzia delle abitudini, la congruenza con immagini e concezioni del mondo presenti, gli interessi (non tecnici) dei vari gruppi sociali.